Il Palazzo di Giustizia di Sciacca

GIU' LE MANI DALLA GIUSTIZIA

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domenica 15 febbraio 2015

CARTA DEI SERVIZI DEL TRIBUNALE DI SCIACCA


Di seguito il link alla Carta dei Servizi del Tribunale di Sciacca: tante informazioni utili per il cittadino e per l'operatore: 


By Michele Barbera

giovedì 29 gennaio 2015

ASTA A PREZZO RIBASSATO: FALLIMENTO N.3/98: FABBRICATO IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE ZONA SAN MICHELE SCIACCA - VENDITA - SCADENZA OFFERTE 13/01/2016

Procedura fallimentare : n.03/1998

   


AVVISO DI VENDITA


IL CURATORE
- Vista l'ordinanza del Giudice Delegato del 01/10/2015
- Vista l’ordinanza del Giudice Delegato del 18/06/2015,
- Vista l’ordinanza del Giudice Delegato del 26/02/2015,
- Vista l’ordinanza del Giudice Delegato dell’11/11/2014
- Vista  la propria istanza  di autorizzazione alla vendita del curatore in data 29/09/2014 e reiterata in data 29/10/2014 a seguito dei chiarimenti forniti dallo stesso a questo Ufficio; 
- Esaminate la documentazione ipotecaria e catastale in atti e le relazioni tecniche illustrative e di stima ed i relativi allegati, depositate dal Curatore;    
- Rilevato che è compreso nel fallimento l’immobile descritto e valutato nelle suddette  relazioni;
- Vista  la nota del 29/09/2014 e l’ulteriore nota di chiarimenti del 29/10/2014;
- Ritenuto che all’esame della documentazione allegata alla istanza di autorizzazione alla vendita emerge che, in effetti, residua in capo alla Curatela la proprietà di  “Immobile con destinazione residenziale-abitativa, sito in Sciacca, Quartiere San Michele, Via S. Venera n.11, composto da piano terreno allibrato al N.C.E.U. del Comune di Sciacca alla partita 6843, foglio di mappa 167, particella 206/sub3, categoria A/4, classe 3^, di vani tre a piano terra e da un vano sottotetto a primo piano da catastare con altezza inferiore ai minimi abitabili. Superficie utile abitabile di mq.41,00 circa. Confina con via Santa Venera, con Accardi Francesco, vicolo Barone e con Piazza Calogero. In cattivo stato di manutenzione.”;
-  Ritenuta la relazione illustrativa del 28/09/2014 avuto riguardo sia all’aspetto valutativo del bene che alle ulteriori prescrizioni e condizioni di vendita del suddetto lotto unico; 
- Ritenuto che del suddetto bene immobile  può disporsi la vendita, secondo le prescrizioni di cui all’ordinanza del 18/06/2015 senza e con incanto a lotto unico al prezzo a base d’asta di €.9.400,00 previa acquisizione del parere favorevole del comitato dei creditori e l’assenso dei creditori ammessi al passivo con prelazione sul compendio immobiliare di cui trattasi;
- Visti gli artt. 104-105-108 L.F., 569 e 570 c.p.c.,
AVVISA
la vendita con e senza incanto – nello stato di fatto e di diritto in cui si trova – anche in relazione agli artt.1 e ss. della L.47/85  - del seguente bene immobile:
LOTTO UNICO
“Immobile con destinazione residenziale-abitativa, sito in Sciacca, Quartiere San Michele, Via S. Venera n.11, composto da piano terreno allibrato al N.C.E.U. del Comune di Sciacca alla partita 6843, foglio di mappa 167, particella 206/sub3, categoria A/4, classe 3^, di vani tre a piano terra e da un vano sottotetto a primo piano da catastare con altezza inferiore ai minimi abitabili. Superficie utile abitabile di mq.41,00 circa. Confina con via Santa Venera, con Accardi Francesco, vicolo Barone e con Piazza Calogero. In cattivo stato di manutenzione. Nello stato di fatto e di diritto in cui si trova.”
Con espresso onere per l’acquirente, a sua completa cura e spese, di provvedere allo sgombero ed alla pulizia dei locali dai rifiuti speciali che dovranno essere regolarmente smaltiti a norma di legge. Con espresso onere per l’acquirente di provvedere a sua cura e spese alla regolare rettifica e catastazione del suddetto bene immobile, comprendendovi le parti non ancora accatastate (sottotetto) e l’introduzione in catasto della reale superficie dell’immobile ed a dotare l’immobile di adeguata certificazione energetica.
Il tutto nello stato di fatto e di diritto in cui trovasi meglio descritto nella relazione del Curatore del 28/08/2014 e nei relativi allegati, alla quale si fa rinvio per quant’altro qui non riportato, con contestuale autorizzazione per ogni interessato a prenderne visione sotto la vigilanza del cancelliere.  
AVVISA CHE
il prezzo base della vendita per il lotto unico è in euro 9.400,00---------, oltre IVA se dovuta; 
AVVISA
che le offerte saranno aperte dal GIUDICE DELEGATO Dott.ssa FRANCESCA CERRONE nell’ufficio suo proprio del Tribunale di Sciacca, Viale Quasimodo,  il giorno 14/01/2016_ h.09.00 ss. e che le stesse dovranno rispettare le seguenti condizioni:
1) l’offerta  dovrà essere depositata,  o fatta pervenire mediante plico postale, entro le ore 12,00 del giorno 13/01/2016 presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Sciacca,  in busta chiusa recante soltanto il nome del Giudice Delegato, il numero della procedura e la data dell’udienza fissata per la vendita. N.B.: nel caso di invio dell’offerta tramite plico postale, il mittente potrà indicare sulla busta, oltre ai suddetti dati, anche uno pseudonimo e casella postale per l’eventuale ricevuta di ritorno ;
2) L’offerta non è efficace se inferiore al prezzo base;
3) l’offerta dovrà contenere l’indicazione del prezzo, del tempo e modo del pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta, nonché la dichiarazione di residenza ovvero elezione di domicilio nel Comune di Sciacca con indicazione del  proprio numero di codice fiscale. Nel caso in  cui l’offerta sia presentata da rappresentante legale di società dovrà essere allegata visura camerale aggiornata da cui emergano i poteri rappresentativi;
4) l’offerta dovrà essere accompagnata, da assegni circolari non trasferibili (inseriti nell’unica busta depositata o nell’unico plico inviato), emessi in favore della procedura fallimentare, per un importo pari  al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione nonché di ulteriore 10% offerto a titolo di spese presuntive per la vendita;
5) l’eventuale gara sull’offerta più alta, in caso di pluralità di offerenti,  avverrà dinanzi al G.D. nelle stesse circostanze di tempo e luogo sopra indicate;
6) si stabilisce fin d’ora che in caso di gara l’aumento da apportarsi all’offerta più alta non potrà essere inferiore ad euro €.500,00;
7) il prezzo di aggiudicazione e le somme occorrenti per le spese di vendita (15% del prezzo di aggiudicazione), dedotti gli importi della cauzione e delle spese anticipate già prestate, dovranno essere versati in cancelleria, mediante assegni circolari non trasferibili, emessi all’ordine della procedura fallimentare entro SETTE giorni dal giorno della gara, sotto  pena  di decadenza dall’aggiudicazione medesima ai sensi dell’art. 587 c.p.c.; subito dopo il G.D. emetterà il decreto di trasferimento degli immobili eventualmente aggiudicati.
Fin da ora, inoltre,
ORDINA
anche ai sensi e per gli effetti dell’art.569 comma 3 c.p.c., per il caso in cui non siano proposte offerte d’acquisto entro il termine precedentemente stabilito, ovvero per il caso in cui le stesse non siano efficaci ai sensi dell’art.571 c.p.c., ovvero per il caso in cui si verifichi una delle circostanze previste dall’art.572, comma 3, c.p.c. ,ovvero per il caso, infine, in cui la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi ragione, che si procederà con le forme della vendita con incanto del lotto unico invenduto ai sensi dell’art.576 c.p.c. che, ferme tutte le altre condizioni indicate – ivi incluso prezzo base, luogo della vendita e di presentazione delle offerte -, sarà effettuata in data 21/01/2016_, ore 9,30 e ss. alle seguenti ulteriori condizioni:
1) Le domande di partecipazione dovranno essere depositate, sempre presso la Cancelleria Fallimentare, entro le ore 12,00 del giorno precedente quello da ultimo sopra fissato per lo svolgimento dell’asta;
2) Ogni domanda di partecipazione dovrà essere corredata: a) di un assegno circolare non trasferibile- intestato al Fallimento – di importo pari al 10% del prezzo base d’asta a titolo di cauzione. Il Cancelliere redigerà apposito verbale di deposito della cauzione e della domanda di partecipazione all’incanto, che sarà inserito nel fascicolo della procedura, e registrerà l’operazione sul modello n.1, rilasciando la relativa quietanza. L’assegno sarà custodito in cassaforte; b): contestualmente al deposito in Cancelleria dell’offerta di partecipazione e della cauzione, l’offerente dovrà depositare al Cancelliere un ulteriore assegno circolare non trasferibile – sempre intestato al Fallimento – di importo pari al 10% della base d’asta, per le spese fiscali e per gli altri diritti ed oneri di vendita, importo da integrare eventualmente in seguito a cura dell’aggiudicatario a semplice richiesta del cancelliere.
3) Al termine dell’incanto, il Cancelliere restituirà immediatamente ai non aggiudicatari gli assegni depositati, registrando la restituzione sull’apposito registro. L’assegno depositato dall’aggiudicatario sarà, invece, immediatamente consegnato al curatore, su ordine del G.D. e, previa sottoscrizione per ricevuta, per il sollecito deposito nel libretto della procedura.
4) Le eventuali offerte in aumento ai sensi dell’art.584 c.p.c. dovranno essere depositate con il termine di giorni dieci dall’aggiudicazione presso la Cancelleria Fallimentare;
5) il saldo per il prezzo e le spese e l’importo dovuto per oneri fiscali dovrà essere versato nel termine di giorni sette dall’aggiudicazione. A tal fine, prima della scadenza del termine, l’aggiudicatario (o suo procuratore speciale notarile) si dovrà presentare al Cancelliere e depositare uno o più assegni circolari portanti l’importo necessario non trasferibili e sempre intestati al Fallimento. Si rammenta che l’operazione di versamento del prezzo deve avvenire nel termine perentorio indicato sopra, a pena di decadenza dall’aggiudicazione e di perdita di tutte le somme versate per cauzione, che saranno incamerate dalla procedura. Anche in questo caso il cancelliere redigerà gli appositi verbali ed annotazioni delle suddette operazioni e, definitivamente saldato il prezzo (i cui relativi titoli saranno immediatamente consegnati al curatore per il sollecito deposito nel libretto della procedura), trasmetterà il fascicolo al Giudice per l’emissione del decreto di trasferimento.
Inoltre, fin da ora, si prescrivono le seguenti
Disposizioni comuni
sia che la vendita avvenga senza incanto che a seguito di incanto; tutte le spese di vendita (quelle necessarie per la cancellazione delle formalità ipotecarie, nonché le imposte e le tasse), come per legge, saranno sempre e comunque a totale carico dell’acquirente; il curatore e la cancelleria sono sin d’ora invitati a curare con sollecitudine tutti gli adempimenti, anche fiscali, connessi al trasferimento, e a tal fine la cancelleria è sin d’ora autorizzata all’emissione dei mandati di pagamento per gli importi indicati a tale titolo dai curatori; il curatore, infine, è altresì, invitato a predisporre bozza del decreto di trasferimento utilizzando il modello predisposto dal g.d. e reperibile in cancelleria in formato elettronico; ciò detto fermo restando che per tutto quanto non espressamente previsto nella presente ordinanza si fa espresso e testuale rinvio alle disposizioni di legge vigenti in materia.

Sciacca, 29/11/2015

                                                                                   Il Curatore
                                                                         Avv. Michele Barbera



 INFORMAZIONI E VISITE: Curatore Avv. Michele Barbera
Tel.092575097
Mob.: 3356117568
E mail: avvmichelebarbera@gmail.com

         

martedì 18 dicembre 2012

FESTA DEI 150 ANNI DEL TRIBUNALE DI SCIACCA





Parterre d’eccezione ieri sera nella gremitissima Aula della Corte di Assise del Tribunale di Sciacca. Un pubblico attento ha seguito le relazioni del Presidente del Tribunale, Dott. Andrea Genna, e del Procuratore della Repubblica, Dott. Vincenzo Pantaleo, sulle tematiche della giustizia locale e sulle prossime sfide future che attendono la struttura giudiziaria saccense, non ultima, quella del processo telematico. Entrambi i magistrati hanno posto l’accento sulla efficienza del Tribunale di Sciacca e sulla sua peculiarità, quale insostituibile presidio di legalità nel territorio, congiuntamente alle Forze dell’Ordine ed alle componenti della società civile.
E’ stata lodata la sinergia che vede coinvolti quotidianamente magistrati, avvocati, funzionari nell’amministrazione della giustizia nello sforzo di assicurare una giustizia rapida  ed equa, funzionale ai bisogni della cittadinanza. Ricordata anche la recente istituzione del Centro Antiviolenza che ha promosso, a livello interdisciplinare, la tutela da tutte le forme di violenza, sia fisica che psicologica, delle fasce più deboli della società. Il Centro, a cui collaborano anche professionalità esterne al Tribunale, prima fra tutte la psicologa Elina Salomone, ha portato a vivo la triste realtà, sino ad oggi seminascosta, di quelle violenze perpetrate fra mura domestiche o con l’abuso di legami parentali o amicali, fornendo un pronto e completo sostegno alle vittime.
Accanto alla riflessione su temi importanti, si respirava un vivo clima di festa comune all’intero uditorio composto, oltre che da centinaia di avvocati, anche da alunni delle scuole primarie e secondarie del circondario e relative famiglie, coinvolte nel tradizionale appuntamento con il concorso multimediale su “Scuola e Legalità”. Tante le opere premiate e realizzate in modo originale dagli alunni e dagli studenti sul tema della legalità: filmati in DVD ed una varietà di elaborati grafici e cartelloni esposti per l’occasione lungo le pareti dell’Aula.
Per gli avvocati ha relazionato l’Avv. Luigi Alessi che, con toni coinvolgenti, conditi da un filo di sapiente ironia ed “amarcord”, ha ripercorso la plurisecolare storia del Tribunale di Sciacca, dalle curie fondate dai normanni sino alle vicende dei nostri giorni che hanno posto il Tribunale all’attenzione dei massimi vertici governativi nei progetti di riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie.
Una storia movimentata, quella della curia saccense, sempre in bilico tra la riaffermazione della sua necessaria esistenza ed il bisogno di giustizia nel territorio, ma anche una storia ricca di personaggi eccellenti, costellata di magistrati impegnati che si sono sempre distinti per doti di grande equilibrio ed umanità e di eccellenti professionalità, sia nel campo civile che penale.
Toccante l’episodio di giustizia civile che ha riguardato la ripartizione dei latifondi nel secondo dopoguerra e l’impegno di Accursio Miraglia, sindacalista trucidato dalla mafia.
A concludere i lavori è stato il presidente del Consiglio dell’Ordine, Avv. Filippo Di Giovanna che, con una relazione di ampio respiro, ha catalizzato l’attenzione dell’uditorio sul ruolo dell’avvocatura nell’ambito della società civile.
Moderatore capace e misurato l’Avv. Giuseppe Livio, ormai un punto di riferimento per l’avvocatura saccense per l’organizzazione di eventi formativi non relegati solo al tecnicismo professionale ma estesi a tutte le componenti sociali.
Riteniamo doveroso, a margine di questi appunti, rivolgere il nostro ringraziamento a tutti coloro che si sono battuti ed impegnati per il mantenimento della struttura giudiziaria saccense. Primi fra tutti i politici che, nella ultima e delicatissima fase di confronto con il Ministro Severino, hanno saputo bene rappresentare le esigenze del territorio saccense.
Mi riferisco soprattutto ai parlamentari della maggioranza Giuseppe Marinello, Giuseppe Ruvolo ed il segretario Angelino Alfano che, nel fotofinish finale, hanno saputo imporre al governo con fermezza le esigenze del sottese al mantenimento del Tribunale, smentendo con i fatti le critiche (e noi per primi ne facciamo ammenda) che in un primo momento erano state loro rivolte.
Un grazie va anche al Sindaco di Sciacca, Avv. Fabrizio Di Paola, che ha saputo costantemente seguire le tormentate vicende della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, dando impulso alle necessarie iniziative istituzionali per raccordare l’impegno della popolazione con i vertici delle rappresentanze politiche territoriali.
Un ultimo e meritato saluto va alla cittadinanza ed a tutti i movimenti e le associazioni professionali, di categoria e della società civile che si sono ritrovate in modo coerente, compatto ed unitario nella difesa del presidio giudiziario saccense, a dimostrazione che l’impegno civile e la passione esternata non erano frutto di un’effimera pulsione campanilistica, quanto piuttosto la necessaria riaffermazione di prerogative inalienabili e della concreta esigenza di mantenere in un territorio di frontiera un forte segnale della presenza dello Stato e delle sue Istituzioni, a tutela, IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, dei principi democratici, di libertà e di giustizia su cui si fonda la nostra Repubblica.  
By M. Barbera